Sicilia, la tradizione del pranzo in campagna #Laterzapaginafood

IMG_3632La Sicilia e il suo tradizionale pranzo in campagna. Pranzo inteso come pasto perché si cena anche.

La classica tavolata estiva in campagna con parenti ed amici (ma con il bel tempo che in quella terra non manca si fa anche in primavera e in autunno) in Sicilia è un’istituzione, una tradizione di stampo gastronomico e sociale dove, attorno ad una tavola imbandita, si gusta ottimo cibo genuino, vino e compagnia.

cIMG_4165Piacevolissime nelle fresche sere d’estate, le campagne della Sicilia, si trasformano in veri e propri ristoranti che spesso servono pasti anche per decine di persone. Impagabili le donne che con dedizione preparano e spreparano  la tavola servendo, con ritmi da ristorazione, manicaretti dal gusto secolare.

Terra, aria e fuoco sono gli elementi che dominano nelle mangiate in campagna.

Solitamente (ma non è una regola e ci sono diverse varianti) si parte con gli antipasti tra cui i “pipi rustuti” peperoni prima cotti alla brace e poi conditi con olio, sale e peperoncino (che sono usati anche come contorno) per poi proseguire con salumi, formaggi, polpettine, melanzane cucinate in vari modi e bruschette.

Bruschette con pomodoro, aglio e origano

Bruschette con pomodoro, aglio e origano

Provola e pancetta di maiale nero dei Nebrodi

Provola e pancetta di maiale nero dei Nebrodi

Pane fritto

Pane fritto

Pipi rustuti con melanzane

Pipi rustuti con melanzane

Polpettine alle melanzane

Polpettine alle melanzane

Per primo, a farla da padrone, è la pasta con la salsa. Qui si potrebbe aprire un’enciclopedia sul tipo di pasta e sul tipo di sugo.

Ottimi i maccheroni all’uovo fatti in casa e il sugo con base di salsa di pomodoro arricchito con carne di salsiccia e finocchietto selvatico.

Maccheroni al sugo fatti in casa

Maccheroni al sugo fatti in casa

La carne alla brace è il secondo portante. Anche qui varie tipologie di carne tra cui, di particolare sapore, il castrato.

IMG_3635 IMG_4175Il vino rosso accompagna i piatti. I vini siculi rossi e ben corposi con gradazioni alte ben si accompagnano ai piatti nei pranzi in campagna. Solitamente il vino è quello sfuso prodotto dagli stessi contadini ma non mancano i vini in bottiglia.

Il bummuru contenitore ideale per i corposi vini rossi della Sicilia

Il bummuru contenitore ideale per i corposi vini rossi della Sicilia

Se si è fortunati il vino viene servito in un contenitore, antico quanto la Sicilia, detto “bummuru”. A tal proposito spiega Pippo Raiti esperto di vini “una tradizione che affonda nella notte dei tempi. Parecchi ritrovamenti testimoniano l’uso di questo contenitore nell’antichità. Il bummuro serve a mantenere e servire alla temperatura ideale il vino ed era utilizzato nelle campagne anche per mantenere l’acqua fresca a consumo dei contadini”.

Per finire dolci a volontà (anche qui si potrebbe aprire un capitolo): dai cannoli ripieni con ricotta, crema bianca e crema al cioccolato o al pistacchio, alla cassata, alla frutta candita, alle paste secche (nocciola, mandorla e pistacchio)a squisiti gelati artigianali.

IMG_4079 IMG_4114I dolci si accompagnano con vini dolci come l’ottimo Passito di Pantelleria.

IMG_3755A termine pasto caffè e digestivo.

Non è blasfemia gastronomica ma una curiosità: sulle tavole in campagna è spesso presente come bibita fresca e digestiva tra una portata e l’altra la Coca Cola che viene servita nelle sempre più introvabili bottiglie di vetro e rinfrescata (rare eccezioni) in frigoriferi veri e propri pezzi vintage…

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